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Perché l’azienda è in crisi di liquidità? Cause e soluzioni pratiche

A cura della Redazione di myFractional manager

Crisi di liquidità: cos'è e perché accade

Una crisi di liquidità si verifica quando un’azienda non dispone di risorse finanziarie sufficienti per far fronte ai pagamenti nel momento in cui sono dovuti, anche in presenza di fatturato o di utile. Parliamo di pagamenti relativi a fornitori, imposte, saldo dei debiti con le banche, acquisto di merci, materiali e servizi.

Tale situazione riguarda soprattutto le piccole e medie imprese e si verifica quando l'azienda ha consumato gran parte delle risorse con cui sostiene la sua attività. Una situazione che, se non tempestivamente e correttamente gestita, può portare anche al fallimento.

Quando un’azienda si trova in una situazione di crisi di liquidità, serve intervenire subito e il primo passo è capirne le cause.

Il problema è economico (l'azienda non genera utile) oppure finanziario (non genera liquidità)? Distinguere tra queste due situazioni è il primo passo per intervenire in modo corretto.

Quando il problema è economico

Il problema è legato alla redditività: il margine prodotto dalle vendite non è sufficiente a sostenere i costi e gli oneri complessivi. Questo si riflette poi a livello finanziario su una mancanza di liquidità.

Margine di contribuzione insufficiente a coprire i costi fissi

Mix clienti o prodotti con redditività bassa

Inefficienze operative che riducono il margine

Imposte, ammortamenti e oneri finanziari che assorbono il risultato operativo

Quando il problema è finanziario

Nel caso finanziario, l'azienda è solida da un punto di vista economico (genera flussi reddituali stabili o in crescita) ma i flussi di cassa non sono in equilibrio.

Tempi di incasso più lunghi dei tempi di pagamento

Risorse immobilizzate in crediti o scorte

Crescita che assorbe liquidità prima di generarla

Distinguere tra problema economico e finanziario consente di configurare correttamente gli interventi.

Nel resto dell’articolo ci concentriamo sulle problematiche finanziarie e sulle situazioni di crisi di liquidità.

Crisi di liquidità: i segnali di allarme

Ecco i segnali d'allarme più comuni:

Problemi di flusso di cassa: il segnale più evidente è il flusso di cassa negativo, ovvero quando le uscite superano le entrate per un periodo prolungato, solitamente più di due mesi.

Difficoltà nei pagamenti: incapacità o ritardi nel pagare fornitori, dipendenti, tasse, banche.

Aumento dell'indebitamento: ricorso frequente a fidi bancari e nuovi prestiti per coprire spese operative ordinarie.

Crediti e magazzino: aumento dei crediti verso clienti non riscossi e capitale immobilizzato in magazzino (merce invenduta).

Deterioramento dei rapporti bancari: le banche iniziano a revisionare al ribasso il rating creditizio, limitando il credito.

Marginalità in calo: i costi aziendali crescono più velocemente dei ricavi, riducendo il profitto netto.

Fatturato in crescita ma cassa vuota: la discrepanza tra vendite elevate e mancanza di denaro contante, spesso causata da tempi di incasso troppo lunghi.

Azienda in crisi di liquidità: cosa fare subito

Quando emerge una crisi di liquidità, l’obiettivo è gestire l’emergenza nel breve periodo per evitare blocchi operativi e garantire la continuità aziendale.

Una crisi di liquidità va affrontata subito agendo su tre leve:

Capire dove si genera il problema,

Rimettere sotto controllo i flussi

Stabilire priorità chiare su incassi e pagamenti.

Identificare rapidamente la causa principale

Distinguere tra problema di margini e problema di cassa

Verificare se il fatturato genera utile reale

Analizzare tempi di incasso e pagamento

Ricostruire i flussi di cassa a breve termine

Mappare incassi e pagamenti delle prossime settimane

Stimare entrate e uscite con dati reali

Individuare eventuali gap di liquidità

Mettere in ordine di priorità i pagamenti

Distinguere tra pagamenti essenziali e non essenziali

Definire quali pagamenti effettuare subito e quali rinviare

Rinegoziare le scadenze quando necessario

Accelerare gli incassi

Sollecitare i pagamenti in ritardo

Rivedere le condizioni di incasso

Introdurre meccanismi per anticipare gli incassi o ridurre i tempi

Evitare decisioni che peggiorano la situazione

Evitare di aumentare i costi senza visibilità sulla liquidità

Rinviare investimenti non urgenti o non pianificati

Evitare di utilizzare il debito per coprire squilibri operativi

Intervenire rapidamente consente di stabilizzare la situazione nel breve periodo. Tuttavia, senza un lavoro più strutturato sui flussi di cassa, il problema tende a ripresentarsi.

Oltre l’emergenza: come mantenere l’equilibrio finanziario nel tempo

Una volta superata la fase di emergenza, l’obiettivo diventa preservare in modo stabile l’equilibrio finanziario. Questo richiede di introdurre strumenti e processi di pianificazione e controllo che rendano i flussi prevedibili e gestibili nel tempo.

Pianificare i flussi di liquidità

Definire una previsione di incassi e pagamenti su un orizzonte temporale coerente

Aggiornare le previsioni con dati reali

Utilizzare la pianificazione per anticipare eventuali tensioni

Monitorare la liquidità

Verificare regolarmente la disponibilità finanziaria

Confrontare previsto e consuntivo

Intervenire in caso di scostamenti

Integrare la dimensione finanziaria nelle decisioni

Valutare l’impatto sulla liquidità di investimenti, acquisti e condizioni commerciali

Evitare decisioni operative non sostenibili dal punto di vista finanziario

Allineare le diverse funzioni aziendali

Passare da una gestione finanziaria reattiva a una controllata

Superare la logica dell’emergenza

Introdurre una disciplina nella gestione dei flussi

Garantire continuità nel controllo della liquidità

Preservare l’equilibrio finanziario significa quindi dotarsi di un sistema di pianificazione e controllo che consenta di prevenire le tensioni, non solo di gestirle quando emergono.

Come monitorare e controllare i flussi di cassa

Monitorare i flussi di cassa significa avere visibilità continua su incassi e pagamenti futuri, per prendere decisioni basate sui dati e non sul saldo disponibile.

Definire i dati rilevanti

Incassi previsti per cliente e scadenza

Pagamenti programmati per fornitori e costi

Impegni ricorrenti come stipendi, affitti e rate

Costruire una previsione dei flussi

Proiettare entrate e uscite su un orizzonte di breve periodo

Aggiornare le informazioni con dati reali

Individuare in anticipo eventuali tensioni

Aggiornare il monitoraggio

Revisione settimanale o quindicinale

Confronto tra previsioni e dati consuntivi

Correzione tempestiva degli scostamenti

Usare i dati per decidere

Pianificare pagamenti e investimenti

Valutare la sostenibilità delle iniziative

Evitare interventi d’emergenza

Un monitoraggio efficace dei flussi di cassa consente di anticipare i problemi e di gestire la liquidità in modo più stabile e consapevole.

Quando serve una gestione finanziaria strutturata

Una gestione contabile e amministrativa consente di tenere ordine nei dati e rispettare le scadenze, ma non è sufficiente per governare la liquidità. Quando le decisioni vengono prese senza una visione dei flussi futuri, la gestione diventa inevitabilmente reattiva e l’equilibrio finanziario resta fragile.

In queste situazioni diventa necessario introdurre una gestione finanziaria strutturata, in grado di leggere i flussi, prevedere le dinamiche e supportare le decisioni. Vediamo in maggior dettaglio quando serve una gestione finanziaria strutturata per preservare l'equilibrio finanziario in azienda:

Limiti della gestione amministrativa

Le decisioni vengono prese sulla base del saldo disponibile

Manca una visione prospettica della liquidità

I dati sono corretti ma non utilizzati per guidare le scelte

Ricorrenza delle tensioni di liquidità

Le difficoltà si ripresentano nel tempo

Gli interventi sono sempre in emergenza

L’equilibrio tra incassi e pagamenti non è stabile

Aumento della complessità operativa

Crescono clienti, fornitori e flussi da gestire

Aumenta la variabilità di incassi e pagamenti

Diventa più difficile mantenere controllo e coordinamento

Cosa cambia con una gestione finanziaria strutturata

Una gestione finanziaria strutturata cambia il modo in cui l’azienda affronta la liquidità. Non si tratta più di reagire a problemi che emergono, ma di anticiparli e governarli nel tempo. Questo richiede sia strumenti adeguati sia la capacità di utilizzarli per leggere i dati, prevedere le dinamiche e supportare le decisioni.

La liquidità viene pianificata

La gestione non si basa più sul saldo disponibile, ma su una previsione degli incassi e dei pagamenti.

Le tensioni vengono individuate in anticipo, prima che si manifestino.

Le decisioni vengono prese con una visione chiara dell’evoluzione della liquidità.

I flussi finanziari sono monitorati in modo continuo

La disponibilità finanziaria viene verificata con regolarità, non solo nei momenti critici.

I dati previsionali vengono confrontati con quelli reali.

Gli scostamenti vengono analizzati e corretti tempestivamente.

Le decisioni tengono conto dell’impatto finanziario

Ogni scelta operativa viene valutata anche per il suo effetto sulla liquidità.

Investimenti, acquisti e condizioni commerciali vengono definiti in modo coerente con i flussi.

Le funzioni aziendali operano in modo coordinato, evitando decisioni isolate.

Una gestione finanziaria strutturata consente quindi di mantenere l’equilibrio nel tempo, riducendo la dipendenza da interventi d’emergenza e migliorando la capacità di pianificazione dell’azienda.

Il Fractional CFO come soluzione per le PMI

Quando serve passare a una gestione finanziaria professionale ma un'assunzione tradizionale full-time non è né sostenibile né necessaria, un Fractional CFO può portare le competenze necessarie con un impegno flessibile e "frazionato" (poche giornate a settimana), permettendo di mantenere il controllo sui costi.

Quando ha senso scegliere un Fractional CFO

L’azienda ha bisogno di strutturare pianificazione e controllo e non dispone di risorse internamente

I problemi di liquidità richiedono interventi continuativi, non sporadici

Un inserimento full time non è giustificato o sostenibile

Fractional CFO: cosa fa in azienda

Il Fractional CFO è il fractional manager responsabile della gestione economica e finanziaria dell’azienda, del controllo e del supporto alle decisioni. Si occupa di pianificazione, gestione dei rischi, flussi di liquidità e relazioni con banche e stakeholder, lavorando a stretto contatto con il CEO.

Gestione della liquidità

Imposta il monitoraggio di incassi e pagamenti

Costruisce previsioni dei flussi di liquidità

Individua in anticipo eventuali tensioni

Definisce le priorità nei pagamenti

Pianificazione e controllo finanziario

Costruisce budget e previsioni

Analizza gli scostamenti tra previsto e consuntivo

Introduce strumenti di controllo e reporting

Supporto alle decisioni strategiche e operative

Valuta la sostenibilità finanziaria di investimenti e iniziative

Supporta le scelte di crescita

Collega le decisioni operative ai risultati economici e finanziari

Coordinamento e integrazione

Allinea amministrazione, vendite e direzione

Mette in relazione dati economici e finanziari

Evita decisioni isolate che generano squilibri

Perché il Fractional CFO è una soluzione sostenibile

Competenze subito disponibili per un inserimento rapido

Impegno limitato a poche giornate a settimana (tipicamente da 1 a 3)

Possibilità di interrompere o rimodulare l’incarico senza vincoli tipici del tempo indeterminato

Fractional CFO: quali risultati porta all'azienda

Maggiore visibilità sui dati economici e finanziari, con capacità di anticipare criticità

Migliore gestione della liquidità e riduzione delle tensioni nel breve periodo

Decisioni più consapevoli, supportate da analisi e previsioni

Introduzione di un sistema di pianificazione e controllo che si mantiene nel tempo

Passare a una gestione strutturata per prevenire crisi di liquidità

Una crisi di liquidità raramente è un evento isolato. Nella maggior parte dei casi è il risultato di dinamiche che non sono state lette e gestite in modo strutturato nel tempo. Intervenire nel breve periodo è necessario per stabilizzare la situazione, ma non è sufficiente per evitare che il problema si ripresenti.

La differenza sta nella capacità di passare da una gestione finanziaria reattiva a una gestione finanziaria professionale, basata su pianificazione e controllo, in cui incassi, pagamenti e decisioni vengono governati con continuità. Questo richiede strumenti adeguati, ma soprattutto competenze in grado di interpretarli e utilizzarli per supportare le scelte aziendali.

In questo contesto, il ruolo del Fractional CFO consente anche alle PMI di introdurre una gestione finanziaria strutturata, mantenendo il controllo della liquidità e migliorando la qualità delle decisioni senza la necessità di un inserimento a tempo pieno.

Se la tua azienda ha bisogno di rafforzare il controllo finanziario ma non è sostenibile inserire una figura a tempo pieno, puoi valutare l’inserimento di un Fractional CFO con myFractional manager, la piattaforma italiana specializzata nel recruitment di fractional manager esperti, in ogni funzione e settore.

Scopri come trovare un Fractional CFO in modo semplice e veloce.

FAQ

Perché l’azienda ha utili ma non ha liquidità?

Perché utile e liquidità rispondono a logiche diverse. L’utile è determinato secondo il principio di competenza economica, mentre la liquidità dipende dai flussi finanziari effettivi. Se i crediti non sono ancora incassati o le risorse sono immobilizzate in magazzino, l’azienda può risultare in utile senza disporre di liquidità immediata.

Quali sono i segnali di una crisi di liquidità?

I principali segnali sono il ritardo nel pagamento di fornitori o scadenze fiscali, l'utilizzo continuativo delle linee di credito a breve termine e e un fatturato che aumenta senza una corrispondente crescita della liquidità.

Cosa fa un Fractional CFO per gestire la liquidità?

Il fractional CFO analizza e governa i flussi finanziari, costruisce previsioni di liquidità e introduce strumenti di pianificazione e controllo. Interviene per riequilibrare incassi e pagamenti e supporta le decisioni aziendali sulla base dell’impatto economico e finanziario, operando con un impegno continuativo ma non a tempo pieno.